Il percorso di oggi, miei cari lettori, è piuttosto monotono. Campi di grano si rincorrono mostrando ogni sfumatura di giallo. Le grandi pale eoliche, di cui sono orlate le piccole colline, sembrano grandi dita che mi indicano il cammino.
Dopo i primi 5 km riesco a fare colazione (la seconda) e a trovare un bagno. Capisco che non sia un grande argomento questo, ma è realmente un problema nelle mesetas.
Ora guardate questa foto e ditemi dove andreste a fare pipì!
Tenete presente che davanti e dietro di voi avete sempre qualcuno e che siete vestiti con colori sgargianti (per niente mimetici). Ma anche se aveste la fortuna di essere soli, sia davanti che dietro, state pur certi che sempre, dico SEMPRE, c’è la certezza che arrivi in un batter d’occhio il pellegrino-ciclista, silenzioso e inopportuno.
Spero con tutto il cuore di trovare il momento giusto, (Carpe Diem!), ed invece vengo raggiunta da Massimo (quello di ieri) che era partito dopo di me e allora….addio pipì!
Il resto dei miei 27 km li trascorro parlando con lui del più e del meno ed anche di discorsi più complicati. È molto buffo perché ha paura di un sacco di cose (gli insetti, le vesciche, i ladri, i tipi strani…) e tra i due la più coraggiosa sono io!
Vorrebbe fermarsi prima perché è stanco, ma io non ho intenzione di farlo: neanche morta mi fermo in un posto che pare una comune degli anni 70, con tende viola svolazzanti e il proprietario, un figlio dei fiori un po’ appassito, che mi dice che posso dormire con chi e dove voglio, anche in una botte o in una tenda indiana di cui il giardino è pieno!
Perciò riprendiamo il cammino e dopo altri 4 km eccoci ad un fantastico albergue privato con docce comode ed una fantastica paella per cena.
N.b. Prima di cena, rilassante pediluvio con idromassaggio!

One thought on “TAPPA 12 – Villalcazar-Ledigos”
Brava ottima scelta! Vedi che sei fantastica!