Mi sveglio all’alba con il rumore della moka ed il profumo del caffè: Alberto ci sta preparando la colazione. La stanza è illuminata da poche candele ma si vede tutto perfettamente. Mangiamo qualcosa tutti insieme e quando siamo pronti, via via, i nostri amici ci salutano ad uno ad uno augurandoci di trovare sulla via per Santiago ciò che cerchiamo. Elvia mi abbraccia ancora e mi dà un foglietto con una preghiera da recitare (se vorrò) davanti alla cruz de ferro.
Parto con il cuore carico e lo zaino mi sembra leggero.
Quasi tutta la mattina cammino senza pensare a niente e canticchio. Mi accorgo così di aver percorso gran parte della mia tappa velocissimamente ed infatti il ginocchio è gonfio. Ad una sosta conosco Massimo, mio coetaneo, e Virginio e con loro mi fermo all’albergue municipal dopo ben 29 km. Doccia freddissima e letti scomodi, ma che importa? Alle 19 c’è un concerto di chitarra e flauto traverso in chiesa, così decidiamo di andarci prima di cenare.
Il concerto è anche bello, ma tutti i pellegrini presenti sbadigliano ed hanno le cascaggini: chi ciondola da una parte, chi si appoggia alle panche. ..
È troppo soporiferoooo.
Decidiamo di andare a cena e correre a dormire.
Oggi niente di eclatante direi. Scusate.
Baci
Ah sì. …oggi ho vistoi cani-pellegrini 🙂
Mi hanno fatto molta pena perché mi sembravano stanchissimi e poi loro non hanno gli scarponi!!!

2 thoughts on “TAPPA 11 – San Nicola-Villalcazar”
Stupendi!!!
Finalmente i miei commenti appaiono, i primi 4 non so che fine hanno fatto!