25 luglio-San Giacomo
Immersa nel silenzio, dopo una giornata di cammino nella meseta con vento e freddo, tanto da dover indossare pile e giacca fino almeno a mezzogiorno, arrivo all’eremita di San Nicola.
Mi trovo nel giardino, tra rosmarino e rose, a godere della quiete che circonda questo posto.
Io non so descrivere cosa provo, ma un senso di pace è sceso in me da quando sono arrivata qui.
Sono in un ex convento del XIII sec. in mezzo al nulla ristrutturato e gestito dalla Confraternita di San Iacopo di Perugia (è a loro che ho chiesto la mia credenziale prima di partire).
Appena entrata gli hospitaleros Elvia e Alberto mi offrono un vero caffè italiano (fatto con la moka!!).
Praticamente è un solo grande locale che nella parte centrale ha un lunghissimo tavolone, a destra c’è un paravento e poi la zona notte, con 6 letti a castello (qui ospitano al massimo 12 persone) e a sinistra una zona cucina e poi l’altare e alcune panche.
Dopo una giornata molto silenziosa, dato che ho attraversato due mesetas tutta sola, dopo aver pensato tanto, perché stavolta non potevo nascondermi dietro le chiacchiere di altri, dopo il freddo e la stanchezza dei miei 27 km, arrivare qui e sentirsi così accolti mi fa sentire felice e leggera o confusa e felice.
Con Elvia ed Alberto parliamo del Cammino e mi raccontano della loro esperienza sia di pellegrini che di hospitaleros. Verso le 17 siamo in 4: un ragazzo di Brescia, una americana, un francese ed io.
Alle 18, dopo esserci ripresi un po’, ci chiamano e ci dicono che oggi è una giornata particolare e ci chiedono di fidarci… Di lì a poco vediamo arrivare una processione con un sacco di persone, una piccolissima banda, un sacerdote e la statua di San Giacomo vestito da pellegrino. Già, oggi è festa sul cammino, è la festa di Santiago!!
Entrano tutti nella eremita (statua compressa) e inizia la celebrazione, una messa in po’ diversa perché tutta incentrata sulla vita del santo e sui simboli del cammino: il bordone, il mantello, la conchiglia e la zucca per l’acqua. A questo punto ci chiedono, sì chiedono a noi quattro pellegrini, di avvicinarsi all”altare. Noi 4 spauriti e spelacchiati, vestiti non certo a festa come loro, stanchi e zoppicanti…
Ci fanno sedere sui gradini e gli hospitaleros, vestiti come Santiago, ci fanno la lavanda dei piedi: recitano ad ognuno di noi una preghiera, una protezione per il buon cammino, versano l’acqua sui nostri piedi, li asciugano e li baciano. Non riesco a capire cosa sta succedendo, ma lascio che accada.
Non so dire a parole cosa ho provato, un misto di imbarazzo, stupore, incredulità e riconoscenza. So che appena ho potuto sono andata sul mio letto ed ho pianto. E quando Elvia è venuta da me, ho pianto sulla sua spalla. Mi ha chiesto il perché, le ho risposto:”Perché ti sei presa cura di me, non mi conosci, non sai chi sono, ma tu mi hai accudito ed io mi sento felice”.
Ci abbracciamo, poi mi spiega che è l’antica accoglienza che si faceva ai pellegrini e che loro vogliono mantenere viva la tradizione.
Da quel momento siamo il centro della festa: noi siamo la festa!
Gli abitanti del paese ci portano fuori, ci fanno sedere, ci danno ogni sorta di pietanze da mangiare, (avevano preparato una cena ricchissima) vogliono scattare, e lo fanno, foto con noi, ci chiedono di tutto e ci raccontano di tutto…ci fanno bere e ballare. Noi
siamo in mezzo ad un vortice di esperienze ed emozioni.
Verso le 10.30, così come erano arrivati, quelle persone se ne vanno (baciandoci e sorridendoci) e noi rientramo nell’eremita dove continuamo a parlare a lume di candela. Sì perché qui non c’è luce ma solo un pannello solare che ci permetterà di ricaricare i telefoni.
Scusatemi se non sono riuscita a trasmettervi le mie emozioni…ma sono molto provata….ho bisogno di dormire.
Notte

3 thoughts on “TAPPA 10 – Hornillo-San Nicola”
Sto piangendo, non so perché. .o forse si!!
ancora grazie.
Spero che il tuo ginocchio vada meglio!!
Ti abbraccio forte forte
Per me sei una nuova Debora: una scrittrice, una brava scrittrice e riesci a trasmettere le tue emozioni
Un bacio
Semplicemente wow….