Chi mi conosce lo sa, io non ho più fede. Non credo ai riti, all’architettura della Chiesa, a certi suoi dogmi e ai suoi misteri. Mi sono fatta tante domande e sono stata disponibile ad ascoltare molte risposte di chi la fede ce l’ha ed è forte. Ho guardato con interesse chi ogni giorno prendeva la Messa del Pellegrino e le varie benedizioni. Ho osservato chi mi stava intorno per capire…
Ci sono tanti motivi per intraprendere il Cammino: lo si può fare per sfida, per sport, per fede, per un voto, per un ringraziamento, per devozione, per disperazione…
Lo si può fare per ricerca spirituale, per una ricerca interiore….
Nel mio peregrinare ho trovato questa:
PREGHIERA del PELLEGRINO
Anche se avessi percorso tutte le strade, montagne e valli, dall’Oriente all’Occidente, ma non ho scoperto la libertà di essere me stesso, non sono arrivato da nessuna parte.
Anche se avessi condiviso tutti i miei beni con gente di altre lingue e culture, fatto amicizia con pellegrini di tutte le parti del mondo, condiviso rifugi con santi e nobili, ma non sono capace di perdonare subito a chi mi sta accanto, non sono arrivato da nessuna parte.
Anche se avessi portato sempre il mio zaino dall’inizio alla fine, e curato qualche pellegrino nel bisogno, o ceduto il mio letto a chi è arrivato dopo di me e donato la mia borraccia senza chiedere nulla in cambio, però tornato a casa e al mio lavoro non costruisco fraternità e non dono gioia, pace e unità, non sono arrivato da nessuna parte.
Anche se ho avuto cibo e acqua tutti i giorni, e goduto sempre di un tetto e di una doccia e ricevuto cure per le mie ferite, ma non avessi scoperto che tutto era amore di Dio, non sono arrivato da nessuna parte.
Anche se avessi visto tutti i monumenti e contemplato i migliori tramonti, anche se avessi imparato un saluto in ogni lingua e bevuto l’acqua limpida di tutte le fonti, ma non ho scoperto chi è l’autore di tanta bellezza e di tanta pace, non sono arrivato da nessuna parte.
Se da oggi non cammino sulla tua strada cercando di vivere come qui ho imparato; se da oggi non vedo in ogni persona, amico e nemico, un compagno di viaggio; se da oggi non riconosco che Dio, è l’unico Dio della mia vita, non sono arrivato da nessuna parte.
Per molti versi mi sento arrivata, per altri sono ancora in cammino, ma…
…io AMO CAMMINARE!
Quando fai il Cammino hai sempre il sole alle spalle perché sei diretto a ovest e ti trovi a guardare in terra e vedere la tua sagoma.
La mia ombra è la stessa di quando sono partita , ma dentro, dentro non sarà mai più la stessa, dentro c’è molto di più.
BUEN CAMINO
Grazie a tutti di cuore…
…il resto a voce.

3 thoughts on “GIORNO 30 – Santiago”
Debora complimenti….grazie per avermi dato la possibilità di seguire il tuo diario…ho imparato tanto e vissuto tantissime emozioni.Davvero. Grazie ancora.Ti abbraccio.
Ciao Debora, ciò che hai scritto mi ha toccato il cuore: ti auguro di aver trovato ciò che cercavi e…di trovarti serena quando ci vedremo.
A presto! Un abbraccio!