TAPPA 8 – Borelado-Villafranca montes de oca

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Mi trovo seduta su una panchina della Plaza Mayor e sono le….oh cavolo, il
telefono!!! L’ho lasciato in carica all’albergue! Nooo, speriamo non sia già chiuso!!!!
Dopo una corsa claudicante, recupero il mio “contatto con il mondo” e torno sulla panchina.
Dicevo…mi trovo seduta su una panchina della Plaza Mayor di Borelado ed ho davanti a me 3 possibilità:
1. Prendo  bus per Burgos (non mi ricordo più l’orario quindi dovrò rantolare di nuovo indietro fino all’ufficio informazioni perennemente chiuso) e così salto,  come mi hanno consigliato tutti, due tappe impegnative per via del dislivello;  mmmm
2. Sto qui e aspetto che alle 10 apra un albergue diverso (non si può stare più di una notte nello stesso), mi riposo (spallo) tutto il giorno e domani ricomincio; mmmmm
3. Prendo il bus a metà strada, tanto la parte molto in salita inizia dopo 12km e proprio lì c’è un paesello con relativa fermata. mmm

Il ginocchio è gonfio come un pallone e mi fa male anche solo passarci la crema.  Qui fa freddo e pioviggina. Mi sposto vicino al tabellone degli orari.
Mi rendo conto che il mio Cammino è compromesso. Ho un dolore forte e continuo e non voglio, come consiglia il medico, prendere tre antidolorifici al giorno solo per la smania di andare.
La piazza è deserta,  ci siamo solo gli uccellini ed io. Qui è pieno di nidi di rondine. Gli altri sono tutti partiti. Che silenzio.  Ormai mi sono abituata ad alzarmi prima del sorgere del sole ed è un incanto, ti dà un senso di opportunità, di possibilità,  cioè dal silenzio, dall’immobilita’ della notte, tu puoi creare il tuo giorno, buono o meno buono lo decidi tu.
Mi perdo nei miei pensieri, molto più lunghi e complicati di questi, che annoto nel mio quadernino e poi decido di optare per la prima soluzione: Burgos in bus.
Mi convinco che è una scelta razionale ed equilibrata, che da lì posso decidere se proseguire o interrompere il Cammino (visto che c’è l’aeroporto), che Santiago non scappa, che ci posso mettere anche 2 anni…

Ok. Ora parto. Destinazione…Villafranca montes de oca!  Farò 12 km poco ondulati piano piano, piano piano….poi da lì bus fino a Burgos! Quindi opzione 3. Questo sì che è avere le idee chiare!
Basta! Non lascio più che nessuno scombini  i miei sogni, figuriamoci ad un legamento idiota! 🙂
Che si debba rompere proprio oggi?
Brava! Così mi piaci!
E incamminandomi inzio a cantare a voce alta (tanto non c’è anima viva) la canzone di Malika Ayane – Ricomincio da qui: questa è proprio la mia canzone!
Piccola sosta per sfamare un piccolo pellegrino miagolante…addio alla mia colazione con arroz e leche che lui gradisce moltissimo 🙂

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Arrivo a Burgos completamente spaesata perché è proprio una grande città e da otto giorni ormai sono abituata al silenzio,  ai piccoli borghi e a poche persone.  Questa città è splendida e dalla finestra dell’albergue posso vedere la cattedrale in stile gotico che risale al XIII secolo.

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Davvero bellissima e anche la cappella di san Giacomo “matamoros”….mi sembra di essere una turista! Non sento neanche la stanchezza. Sarà perché ho camminato solo la metà del solito. 😉
Girello (poco) per il centro e ceno sola soletta in un bar che finalmente ha il wifi!
Domani iniziano le mesetas !!!
Domani partirò alle 5.30 !

3 thoughts on “TAPPA 8 – Borelado-Villafranca montes de oca

  1. Ehi sorella..stai attenta !! Ma credo anche che domani sarà un giorno migliore..che tanto le cose non vengono a caso e che il sole ci sorride anche quando non si vede.
    Ti voglio bene.
    Ps. Leggo il tuo diario con trepidazione e emozioni che rotolano nel cuore. Grazie

  2. Wow!! Ma questa é una telenovela!! E poi che stile narrativo!! Sono attaccata al cellulare con una curiositá incredibile! Grazie…perché mi riempi di gioia con i tuoi racconti e con i tuoi incontri!!!!

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