Alle 7 del mattino, incartapecoriti, infreddoliti e assonnati, siamo già alla pensilina del bus per A Coruña e poi per Ferrol. La notte è stata lunghissima, un incubo: freddo e dolori. Mi fa male tutto e oggi c’è da camminare. Dopo una consolante colazione arriviamo a Ferrol e ci buttiamo alla ricerca dell’ufficio del turismo per farci dare le cartine e apporre il primo sello. Foto di rito al mojon che segna l’inizio del cammino inglese sul lungomare del porto.
Il percorso si snoda tutto lungo la costa. È strano, dopo un cammino di montagna come quello francese, vedere il mare e respirare il salmastro! I gabbiani ed i cormorani ci seguono e noi percorriamo i nostri 14 km. A metà strada scendiamo in una spiaggia e ci rinfreschiamo i piedi cercando conchiglie 🙂
Arriviamo a Neda stanchi perché siamo un po’ fuori allenamento. L’albergue è carino, si trova in mezzo ad un parco che si affaccia sulla baia e ha letti comodissimi! (tutto meglio del cemento di ieri!) Lavaggi di rito von lavadora gratuita e wifi…si fa tutto da soli perché l’hospitalero arriverà a registrarvi verso le 21. Cena tranquilla e…nanna!
